Cos’è la Mediazione Familiare?
Un intervento professionale che può essere applicato alle coppie, alle famiglie è la Mediazione familiare, che corrisponde ad un intervento atto alla riorganizzazione delle relazioni.
La Mediazione Familiare, si rivolge alla coppia, sia coniugata che convivente, con prole e senza, che sia in fase di separazione o che sia già separata o divorziata, che abbia l’esigenza di costituire o modificare gli accordi di separazione. La risoluzione alternativa dei conflitti familiari è diretta inoltre anche a mediare nelle dinamiche familiare di conflitto fra genitori e figli o tra fratelli.
Pertanto la Mediazione Familiare corrisponderebbe ad “un processo collaborativo di risoluzione del conflitto”, in cui le coppie o le famiglie in crisi sono assistite da un soggetto terzo imparziale, (il Mediatore), per poter comunicare l’una con l’altra e trovare una risoluzione originale ed alternativa che è condivisa ed accettata da entrambe le parti.
Gli obiettivi della mediazione familiare sono:
– Aiutare la coppia a rimanere coppia genitoriale nonostante la separazione;
– Valorizzare le responsabilità genitoriali;
– Consentire la riorganizzazione delle relazioni familiari;
– Mantenere o ricreare il rapporto tra genitori e figli;
– Gestire il conflitto tra i due ex coniugi, per agevolare la negoziazione ed evitare tra le due parti un vincitore ed un vinto;
– Consentire uno scambio civile di informazioni e favorire la genitorialità;
– Facilitare il dialogo per favorire la gestione dei figli.
Come si svolge la mediazione familiare?
La mediazione familiare si struttura in una serie di incontri (da un minimo di 3 ad un massimo di 12/13 incontri). Il fine è quello di redigere attraverso un percorso di negoziazioni a tappe, un documento di accordo che i coniugi presenteranno poi al giudice per la necessaria ratifica ufficiale.
Il responsabile del processo di negoziazione è il mediatore: ha il compito di guidarlo e raramente interviene nei contenuti, di esclusiva competenza delle parti.
Volendo schematizzare, l’intervento di mediazione familiare si divide in:
- Fase di pre-mediazione (da 1 a 3 incontri) serve per comprendere la situazione familiare generale e quali sono i problemi che si devono affrontare, in base a questi, comprendere se la coppia è mediabile (ovvero se ci sono le condizioni per poter intraprendere un percorso di mediazione). Verificare che esista da entrambe le parti la motivazione a raggiungere gli accordi, stabilire il livello di conflittualità ed in base ad esso comprendere se possa essere contenuto e trasformato (in modo positivo) in strategie di risoluzione dei problemi per poter trovare degli accordi che siano condivisi da ambe le parti.
- Fase di mediazione, che corrisponde alla fase durante la quale i coniugi (in via di separazione) negoziano con l’aiuto del mediatore gli accordi su tutti gli aspetti coinvolti nella riorganizzazione familiare: dall’affidamento dei minori alla casa di famiglia, dall’orario delle visite del genitore non affidatario all’ammontare dell’assegno di mantenimento, fino alle eventuali divisioni patrimoniali.
In mediazione si opera in modo abbastanza autonomo rispetto al sistema giudiziario, nel senso che pur nel rispetto del sistema legale vigente in ogni paese, i coniugi passano al vaglio un’ampia gamma di opzioni che includono anche quelle alternative ai paradigmi e agli stereotipi normativi tradizionali. In mediazione si cerca di trovare accordi che non avvantaggino nessuno, ma che siano soddisfacenti per entrambe le parti.
Questo risultato può essere ottenuto soltanto attraverso l’invito del mediatore a superare la rigidità delle posizioni preconcette per soffermarsi sui reali interessi delle parti, che spesso scoprono di avere interessi comuni sottostanti a rigide prese di posizione oppositive.
Quali sono i punti di forza di un percorso di Mediazione Familiare?
I punti di forza del processo di mediazione sono:
- Permette a tutti di esprimere serenamente il proprio punto di vista
- E’ meno stressante, con meno conflitti tra gli ex coniugi
- L’accordo stipulato può essere modificato successivamente al variarsi delle circostanze
- E’ meno lesiva per la prole coinvolta nel processo di separazione
- E’ molto più rapida di una lunga battaglia legale in tribunale.


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